Ogni lavoro ha le sue particolari esigenze, basti pensare alla musica: le sale di registrazione sono i luoghi dove nascono le melodie che tanto amiamo, ma per fare bene questo meraviglioso lavoro servono delle apparecchiature che distribuiscono bene la musica, le note, le sinfonie.
Stesso discorso vale per gli uffici, le sale riunioni, i luoghi pubblici dove c’è un particolare riverbero del suono. Tutti questi posti, dove gli scambi interpersonali sono così importanti, hanno una soluzione in comune che li unisce: i pannelli fonoassorbenti. Ne hai mai sentito parlare?
Cosa sono i pannelli fonoassorbenti?
I pannelli fonoassorbenti sono dei pannelli che isolano acusticamente un ambiente; questo risultato lo ottengono grazie alla loro particolare composizione spugnosa, leggera e compatta che “si nutre” delle onde sonore e riesce a diffonderle lungo tutto l’ambiente.
La loro capacità di assorbenza è classificata con classi e lettere che vanno dalla A fino alla E, in questo modo è più facile per l’acquirente capire fin dove arriva la capacità di assorbire.
Gli spazi grandi e confinati hanno spesso un’eco notevole che intensifica così tanto i suoni da infastidire chi li vive.
La soluzione a questo è data proprio dai pannelli fonoassorbenti, che contengono questo effetto ingombrante e lo rendono molto meno evidente. Questi apparecchi possono essere fatti con molti materiali oltre che con la spugna, adattandosi perfettamente all’ambiente in cui vengono applicati.
Ma quanti materiali esistono per i pannelli fonoassorbenti? Vediamone alcuni.
Pannelli fonoassorbenti: materiali e tipologie
Come accennato in precedenza, i pannelli fonoassorbenti possono essere fatti di diversi materiali, a seconda delle esigenze di chi li acquista.
Esistono i pannelli fonoassorbenti in legno che sono essenzialmente utilizzati in ambienti rustici e sono perfetti per gli amanti di questo materiale: sono d’uso comune, leggeri e facilmente reperibili in commercio. Per questa tipologia di pannelli, il legno è piuttosto del semplice truciolato o del sughero, entrambi i materiali noti per la loro forte capacità di assorbenza.
Ci sono anche i pannelli fonoassorbenti in metallo che sono perfetti per ambienti moderni dove il buon gusto non manca. Sono pannelli di design funzionali e permettono l’assorbenza del suono grazie a dei fori collegati ad un cuscino di poliestere.
In seguito, ci sono i pannelli fonoassorbenti in tessuto, utili a chi vuole personalizzare questi materiali scegliendone colore, dimensione e forma. Sono più leggeri rispetto ai precedenti due e – infatti – sono usati spesso per i soffitti.
Insieme a questi materiali piuttosto comuni, ce ne sono anche altri meno belli da vedere, ma che comunque svolgono il loro lavoro discretamente: i pannelli fonoassorbenti in materiali sintetici sono adatti ad ambienti come le sale registrazione, dove non è importante l’aspetto esteriore, ma la funzionalità.
Inoltre, esistono anche dei caratteristici pannelli fonoassorbenti a specchio: funzionano grazie ad una pellicola applicata sulla superficie del pannello che lo rende totalmente fonoassorbente. Questa pellicola, infatti, permette alle onde sonore di penetrare ed essere attutite dal pannello di poliestere sottostante.
Altri materiali con cui si realizzano questi accessori sono la lana di vetro, il polistirolo e addirittura l’argilla, dipende tutto da quanto c’è bisogno di assorbire e, soprattutto, del luogo dove servono. Parliamo di luogo perché si può decidere di isolare un intero edificio o soltanto una parete, per questo le varie opzioni vanno considerate attentamente.
Questi pannelli appena descritti rientrano in diverse categorie: quelli fatti con materiali spugnosi fanno parte della categoria di fonoassorbenti resistivi, i pannelli che assorbono per risonanza di cavità che attutiscono grazie alla presenza di un’incavatura che distribuisce il suono.
Infine, c’è la tipologia che assorbe per risonanza di membrana: questa modalità fa oscillare il pannello trattenendo le onde sonore e trasmettendone solo una parte.
Pannelli fonoassorbenti decorativi
I veri creativi saranno felici di sapere che esiste un’ultimissima quanto spettacolare categoria che potrebbe davvero entusiasmarli e farli sbizzarrire: i pannelli fonoassorbenti decorativi.
Questi particolari fonoassorbenti di arredo sono altamente personalizzabili e – di conseguenza – si adattano a tutti i gusti, anche quelli più stravaganti. Accessori d’arredo eccentrici, colorati o invisibili che combaciano alla perfezione con l’ambiente circostante.
La peculiarità di questi pannelli acustici decorativi deriva dal loro tessuto, che può essere modificato con figure, forme e tanto altro. Molti designers si dilettano in progetti che comportano l’uso di pannelli acustici interni ed esterni: Gio Ponti, Marc Sadler, Lorenzo Damiani e tantissimi altri nomi influenti sfidano la moda con le loro ideazioni più belle.
Alessandro Mendini Art ha creato dei disegni personalizzati apposta per i pannelli acustici, rendendoli quadri meravigliosi che vanno contemplati come vere e proprie opere d’arte. Alberto e Francesco Meda, invece, hanno pensato di legare al soffitto un braccio metallico che si snoda in più pannelli colorati e di forme differenti: basta alzare lo sguardo per vedere questa meraviglia, il Flap ceiling.
Alcune delle figure riprodotte con così tanta fantasia si fondono con l’ambiente circostante come fossero arbusti, intrecciandosi con il resto dell’arredo proprio come se fosse un tutt’uno.
Basti vedere il Botanica totem di Mario Trimarchi: una struttura che si arrampica come una pianta ed isola molto bene l’ambiente circostante. I vari pannelli sono a forma di foglia e ricreano quel meraviglioso silenzio tipico dei boschi e della natura.
Questo nostro articolo spiega bene quanta scelta c’è quando si tratta di pannelli acustici. Noi di Up Contract siamo pronti a consigliarti quello più adatto per garantirti la massima tranquillità, comodità e libertà nel vivere i tuoi spazi lavorativi. Cosa aspetti? Contattaci!




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