Wikipedia definisce il rumore come “un segnale di disturbo rispetto all’informazione trasmessa in un sistema”. E in un ufficio, come in qualunque altro ambiente di lavoro, di informazioni ne vengono trasmesse tante ogni giorno.

 

Legge vigente e soglie di esposizione al rumore

 

Donna che accusa disturbi a causa del forte rumore in ufficioSe in passato la normativa sul rumore negli ambienti di lavoro – il D.Lgs. 81/08 – si è concentrata soprattutto su quei luoghi particolarmente pericolosi per la salute uditiva dei dipendenti (come possono essere le industrie di produzione), negli ultimi anni il focus si è allargato anche agli uffici che si occupano di fornire servizi, assistenza, formazione. In poche parole: tutte le aziende.

È essenziale occuparsi della prevenzione delle malattie professionali causate dal rumore, come ad esempio le ipoacusie (riduzioni della capacità uditiva), le cui conseguenze sono note all’interno dei reparti produttivi, ma non solo. È anche importante rivolgere l’attenzione a quei comparti nati in periodi più recenti, che rappresentano un rischio potenziale per l’udito: non solo i call center, ma anche gli ambienti in cui i lavoratori sono tenuti a convivere in uno spazio aperto, i famosi e sempre più diffusi open space.

I rischi legati al rumore vengono analizzati in base all’esposizione nel corso delle 8 ore lavorative e, per quanto riguarda gli uffici, secondo la normativa non devono superare i 55 decibel. Le aree dedicate alla concentrazione come le sale riunioni non dovrebbero superare i 35 decibel. Limitazioni piuttosto stringenti, se consideriamo il numero di persone che ogni giorno sono impegnate in telefonate, meeting o semplici scambi di comunicazioni tra colleghi.
Cosa deve fare il datore di lavoro? Impegnarsi a mantenere le soglie di rumore in ufficio più basse possibile, evitando di esporre il lavoratore a condizioni dannose, proprio come fa per tutti gli altri aspetti legati alla sicurezza e alla salute. Fornire mezzi di protezione adeguati, formare i lavoratori e individuare eventuali cause di rumore sono altri obblighi del titolare, e in alcuni casi è necessaria anche una misurazione del rumore negli ambienti di lavoro.

 

I possibili danni alla salute

 

Donna con mal di testa causato dalla continua esposizione a rumori in ufficioNell’analisi dei limiti di rumore negli ambienti di lavoro vengono messi in particolare risalto quelli disturbanti per l’uomo. Su questi dovrai concentrarti se hai un’attività e dei dipendenti: si tratta di tutti quei rumori che modificano negativamente la percezione e la condizione psicologica del lavoratore, anche se non sono molto forti.
Non è necessario avere una catena di montaggio, bastano squilli di telefono e brusii persistenti ad alzare i livelli di stress in ufficio!

Se pensiamo a quanto è fastidioso parlare con un vicino di tavolo durante il tempo libero, magari al ristorante, quando tutti intorno conversano in tono sostenuto, capiamo subito quanto sia difficile concentrarsi su un’attività lavorativa per otto ore al giorno.

Da alcune ricerche effettuate negli USA negli ultimi anni è emerso che, per quanto amino l’apertura e la collaborazione che nasce nei così detti uffici “open-plan”, i lavoratori soffrono di un calo di produttività e tranquillità dovuto proprio ai rumori di sottofondo. Per questo il lavoro da casa diventa sempre più spesso un’alternativa desiderabile per molti: in ufficio, i lavoratori perdono in media 86 minuti al giorno in distrazioni sonore. Per non parlare di stanchezza e irritabilità.

Cuffie e tappi non sono ideali se vuoi mantenere le interazioni, per questo la soluzione migliore è installare pannelli fonoassorbenti a parete o a soffitto.

 

I pannelli fonoassorbenti: funzionalità e vantaggi

 

Utilità dei pannelli fonoassorbenti in ufficioÈ preferibile installare pannelli per limitare il rumore in tutto l’ufficio o creare dei mini hub “anti-rumore”? Noi di Up Contract siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione più adatta alla tua idea di azienda. L’importante è fare una scelta in linea con lo stile di vita della tua attività: se prevedi molte riunioni e il numero di telefonate non si contano, è utile creare uno spazio dedicato alla concentrazione per non disturbare chi partecipa ai meeting e chi resta alla scrivania, ma anche dei pannelli da posizionare in modo strategico per il benessere di tutti. Se invece non ci sono particolari momenti di stress acustico, puoi scegliere solo una delle due opzioni.

Perché scegliere i pannelli fonoassorbenti? Perché la maggior parte delle superfici rigide ha un potere assorbente basso (vedi il vetro o il marmo per esempio) e quindi si presta a echi e riverberi che si accumulano disturbando il comfort di tutti. I materiali fonoassorbenti della nostra selezione di pannelli ti aiuteranno a limitare il rumore e migliorare l’acustica assorbendo non solo le alte e medie, ma anche le basse frequenze, solitamente tralasciate dai prodotti tradizionali.

Anche se le barriere tra le postazioni sono abbastanza alte da bloccare la traiettoria acustica da chi parla a chi ascolta, la propagazione del suono deriva dalla sua riflessione sul soffitto: ecco perché per attenuare il brusio delle conversazioni servono pannelli ad alto assorbimento acustico sul soffitto e in secondo luogo sulle pareti di separazione.

 

Pannelli di design: funzionali, innovativi, belli

 

I pannelli fonoassorbenti in ufficio aiutano anche ad arredare al meglio l'ufficioPremiati con brevetti e riconoscimenti internazionali per la loro innovazione nel campo dell’elettronica, i pannelli che ti proponiamo sono testati con algoritmi all’avanguardia che permettono di simulare le frequenze e monitorare l’effetto del loro inserimento in una stanza. La loro forza è costituita dall’uso di materiali a densità variabile che funziona tramite l’assorbimento selettivo delle diverse frequenze per ottimizzare l’acustica.

Per migliorare il benessere di chi lavora in ufficio e ridurre i rumori non devi rinunciare al design… se ti rivolgi alle persone giuste. I pannelli fonoassorbenti tra cui sceglierai hanno uno spessore molto contenuto e nessuna cornice o cucitura visibile, sono estremamente leggeri e soprattutto si adattano a qualunque ambiente.

Alcune superfici sono rivestite in poliestere con un’applicazione invisibile all’imbottitura interna: così risultano piacevoli da vedere e difficili da danneggiare. Questi progetti vedono la collaborazione e l’esperienza di grandi designer, che hanno dato vita a forme e colori diversi: alcuni nati per spiccare come vere e proprie opere d’arte, altri perfetti per integrarsi con sobrietà nell’arredamento del tuo ufficio.

La scelta di materiali riciclati, monomaterici e riciclabili fino al 100%, la produzione nel rispetto dell’ambiente e la progettazione completamente Made in Italy sono i punti di forza di questi brand prestigiosi. Modelli che richiamano la botanica, forme geometriche regolari e irregolari, integrazione di punti luce, divisori e soluzioni componibili di svariati colori e dimensioni sono solo alcuni dei prodotti tra cui scegliere per rendere il tuo ufficio a prova di rumore, con un occhio di riguardo per il design.

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