Pareti Divisorie: materiali e tipologie

da | 27/09/21 | Stili d'arredo

Quando si ha uno spazio ampio a disposizione, che si tratti del proprio ufficio o della propria casa, c’è sempre bisogno di un modo efficace ed elegante per distinguere gli ambienti.

La soluzione perfetta per delimitare gli spazi risiede nell’uso delle pareti divisorie. Vediamo insieme in questo articolo cosa sono, qual è la loro utilità e quali sono i materiali utilizzati.

 

Pareti divisorie: cosa sono e a cosa servono

 

Le pareti divisorie sono elementi d’arredo funzionali, hanno il principale scopo di dividere i vari ambienti all’interno di una struttura, ma possono anche diventare degli splendidi oggetti di design che ne valorizzano l’aspetto.

In genere, le principali pareti divisorie sono quelle in cartongesso e quelle prefabbricate, ma ne esistono moltissime altre fatte di diversi materiali, a seconda dell’ambiente in cui vengono collocate.

Le pareti divisorie per interni si diramano in due categorie principali: pareti divisorie fisse e mobili.

 

Pareti divisorie mobili e fisse

 

Parete divisoria fissa

Al giorno d’oggi si parla molto di open space: un ambiente unico privo di suddivisioni che consente a vari spazi di convivere tra loro, flessibile e intercambiabile. Ora la domanda è: com’è possibile gestire uno spazio aperto e suddiviso allo stesso tempo? Semplice, grazie alle pareti divisorie mobili!

Le pareti divisorie mobili – proprio come suggerisce l’aggettivo “mobili” – delimitano uno spazio in modo flessibile. Queste pareti sono utili in ambienti in continua espansione, dove serve poter spostare e adattare gli oggetti a proprio piacimento.

La loro utilità è valorizzata soprattutto in luoghi dove si desidera migliorare lo spazio e riuscire a gestire la divisione di uffici e stanze semplicemente spostando le suddette pareti.

Al contrario, le pareti fisse sono elementi fermi che non possono spostarsi: utili quando abbiamo già le idee chiare sulle stanze che vogliamo distinguere rispetto a tutti gli altri spazi dell’ambiente circostante.

 

I materiali per le pareti divisorie

 

Ognuno ha le proprie esigenze quando si tratta di arredare l’ufficio, per questo esistono molti materiali utili per realizzare le pareti divisorie.

 

Materiali edili

 

Quelli più utilizzati per le pareti fisse sono gli edili: calcestruzzo, muratura e cemento fanno sì che la struttura garantisca la massima privacy e resistenza. Non esiste nulla che possa assicurare così tanta stabilità al proprio ufficio.

Per chi vuole qualcosa di stabile e facilmente reperibile, si può tranquillamente usare il cartongesso: un materiale di alta qualità, duraturo e dai costi relativamente contenuti.

Un ultimo materiale interessante della categoria edili è il cocciopesto, ne hai mai sentito parlare? Il cocciopesto è un insieme di mattoni cotti ad alte temperature che non è molto conosciuto, ma presenta una serie strabiliante di vantaggi: fa da isolante termico ed è molto facile da preparare, per cui garantisce il minimo impatto ambientale.

 

Vetro

 

Parete divisoria doppio vetroIl vetro è un altro elemento molto in voga per le pareti divisorie, il cui vantaggio è la grande luminosità che garantisce alle stanze. Può essere usato in molti ambienti, ma generalmente è più presente negli uffici.

I benefici dell’uso del vetro sono molteplici: anch’esso (come il cocciopesto) è un materiale a basso impatto ambientale e riduce l’effetto serra (se riciclato); questa caratteristica ci porta a consigliarlo spesso ai nostri clienti, così che tutti possiamo contribuire a salvaguardare l’ambiente anche nell’arredamento.

 

Legno

 

Anche il legno è un materiale d’uso comune: è naturale, migliora la qualità stessa dell’aria e pare che abbia delle proprietà che migliorino l’umore.

Se pensi di voler usare meno i condizionatori, puoi usare il legno perché trattiene l’umidità e fa sì che non si propaghi negli ambienti. La leggerezza di questa risorsa naturale lo rende anche versatile e facile da trasportare, da questo deriva un significativo abbassamento dei costi di trasporto.

Un ulteriore vantaggio è l’assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche derivanti da computer, schermi, cellulari e altri apparecchi spesso presenti negli uffici.

Altri materiali interessanti sono il vinile, il metallo, la ceramica e la plastica: valide alternative se si è in cerca di qualcosa che duri e sia facile da ristrutturare.

 

Pareti divisorie: segui i nostri consigli

 

Parete divisoria biancaPotendo avere una scelta così ampia, il nostro consiglio è quello di variare il più possibile con le combinazioni cromatiche applicabili alle pareti divisorie, assecondare i tecnicismi degli ambienti in cui vengono collocate e prestare attenzione a ogni dettaglio strutturale.

L’arredamento è un affare delicato, divertente e sbizzarrirsi con i propri gusti è l’opzione migliore quando serve distinguersi dalla massa.

Un ambiente unico e personalizzato permette a chi lo abita di vivere meglio e di sentirsi a proprio agio. Questo vale anche per gli uffici: l’ambiente di lavoro è strettamente legato alla produttività, proprio per questo è importante ottimizzare gli spazi e far sì che il proprio team si senta a proprio agio durante le giornate lavorative.

Le pareti divisorie sono elementi essenziali di cui non ci si può privare quando gli ambienti hanno diverse direzioni d’uso. Lasciati consigliare da un esperto del settore che sappia assecondare i tuoi bisogni e creare il tuo habitat perfetto.

 

Pareti divisorie innovative

 

Parete divisoria con moduli rivestiti in lichene stabilizzatoSe stai pensando di fare qualcosa di diverso rispetto alle classiche pareti divisorie, sei nel posto giusto!

Esistono tanti modi innovativi di arredare il proprio ufficio e suddividere gli spazi è uno dei lavori più creativi da poter fare; se stai cercando qualcosa di elegante, suggestivo, che colga i tuoi clienti di sorpresa, basta seguire i nostri consigli.

 

Librerie

 

Un tipico esempio di mobile divisore è proprio la libreria: presente sempre più spesso negli uffici, anch’essa di solito è accostata ai muri e non ha altre funzioni, se non quella di contenere libri.

In questo caso, il concetto di libreria cambia e diventa fonte d’ispirazione per dividere le stanze l’una dall’altra. Si può optare per una struttura imponente o per qualcosa di sottile che vada soltanto a tracciare un perimetro.

 

Divani

 

Il divano è un oggetto importantissimo per il design di un ufficio e – per essere sfruttato al meglio – può dividere gli ambienti attraverso un posizionamento adeguato.

Per separare luoghi dedicati alla pausa caffè dalle scrivanie, ad esempio, basta mettere un divano abbastanza grande (chiaramente, dipende dall’ampiezza delle stanze) che dia le spalle ad un altro lato dell’ufficio.

 

Mobili bassi

 

Lo scopo di delimitare gli ambienti può essere perseguito anche con dei mobili bassi, che possono aiutare a ottimizzare gli spazi, considerando che potrebbero essere scaffali dove inserire libri, fascicoli vari oppure piante: veri e propri ripiani d’appoggio.

 

Oggetti di design

 

Parete divisoria con scrivania integrataInfine, ci sono alcuni oggetti di design che possono separare gli spazi in modo davvero creativo e particolare.

Queste creazioni possono essere in ferro battuto, in legno, in ceramica, in qualunque materiale – proprio perché la scelta è a discrezione dell’artista che li crea – e svolgere egregiamente il compito di elementi divisori.

Tende, piante, costruzioni in legno e pannelli fanno parte di questa categoria, ti resta soltanto scegliere quello che preferisci.

Ora che conosci ogni caratteristica delle pareti divisorie, non ti resta che arredare: segui i nostri consigli e – se ti serve il parere di esperti – non esitare a contattarci.

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